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Aug 01, 2010
2 CommentsDarò una svolta
In questi giorni mi sto facendo un sacco di domande
Dov'è il giusto dove non lo è…
Mi guardo spesso dentro, mi chiedo cosa voglio e devo fare
Ciò che vorrei non ha nulla a che vedere con quelli che possono essere i miei doveri
Mi chiedo cosa ci sia di sbagliato in me, ma non trovo una risposta, l'unica ed è una domanda
mi rimbomba dentro ed è sempre la stessa "è così difficile amarmi?"
Ho fatto preoccupare due cari amici….Non si fa così Roberta, non è giusto!
Sto prendendo una decisione, non so se sarà quella giusta, sto cercando lavoro a Roma,
voglio andare a vivere li, i cambiamenti di questo tipo non mi spaventano anzi, mi fanno sentire viva
Ne ho bisogno come non mai in questo momento, per riemergere da quel fondo che da tempo ho toccato
Non faccio progetti per il futuro, la prendo come viene…
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Jul 28, 2010
No CommentsNon c’è parità fra i sessi neanche a piangere
Allocche d'Italia, se davanti a un uomo che piange vi sciogliete come un calippo al sole, non è (solo) perche siete boccalone dal cuore tenero.
Alla base di questa tenera inclinazione c'è un motivo scientifico. Se nei lucciconi femminili c'è solo una sostanza, l'acqua, in grado di sortire pochi utili effetti e solo di natura cosmetica…fa sbavare mascara e eyeliner, riducendo il bel visino truccato in un mascherone. Per le lacrime maschili il discorso è più complesso. In esse, infatti, è contenuta una sostanza biochimica, il feromone Esp1, capace non solo di scatenare empatia, ma addirittura di accendere il desiderio femminile.
Le donne piangono e diventano quanto meno di sensuale possa esistere, gli uomini si commuovono e acquistano un che di lussurioso, da approfondire dopo la consegna del fazzoletto di carta e carezze consolatorie.
E a deciderlo non sono i protagonisti della vicenda, almeno avresti qualcuno con cui prendertela, ma la beffarda natura.
Non basta: le lacrime maschili sono ritenute più accettabili di quelle delle signorine, accusate da alcune ricerche di usarle con calcolo per far breccia ne cuore o nel portafogli dell'interlocutore, a prova del fatto che non solo brooke di Beautiful può piangere a comando, ma anche Luciana di Milano, Angela di Trento e Lucia di Lecce…..
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Jul 02, 2010
3 CommentsPrecisazione
Ieri sera qualcuno mi ha detto che leggendo questo blog si evince che io sia contro gli uomini.
Faccio una precisazione.
Non ce l'ho con nessuno penso che gli uomini siano a volte divertenti, altre fanno arrabbiare ma come noi donne del resto.
Ci sono quelli interessanti e interessati.
Quelli disinteressati ed egoisti, sono allegica a questi.
Devo essere sincera l'unico uomo ed è il migliore del suo genere è mio fratello Malarky,
al quale voglio un gran bene.
Gli altri li vedo un po' così e difficilmente si cambia opinione se non hai il motivo di farlo anzi alcuni te la fanno davvero PEGGIORARE questa visuale.
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Jul 01, 2010
3 CommentsL’italiano uomo e donna
L'Italiano delle Donne
Si = No – No = Si – Forse = No
Mi dispiace = Ti dispiacerà
Abbiamo bisogno = Voglio
Decidi tu = La decisione giusta dovrebbe essere ovvia
Fai come ti pare = La pagherai in seguito
Dobbiamo parlare = Ho bisogno di lamentarmi di qualcosa
Certo, fallo pure se vuoi = Non voglio che tu lo faccia
Non sono arrabbiata = Certo che sono arrabbiata, cretino!
Sei così mascolino = Potevi anche fartela la barba!
Certo che stasera sei proprio carino con me = Possibile che pensi sempre al sesso?
Spegni la luce = Ho la cellulite
Questa cucina è così poco pratica = Voglio una casa nuova
Voglio delle nuove tendine = e tappeti, e mobili, e carta da parati
Ho sentito un rumore = Mi ero accorta che stavi per addormentarti
Mi ami? = Sto per chiederti qualcosa di costoso
Quanto mi ami? = Ho fatto qualcosa che non ti piacerà sentire
Ho il sedere grosso? = Dimmi che sono stupenda
Devi imparare a comunicare = Devi solo essere d'accordo con me
Niente, davvero = è solo che sei un tale stronzoL'Italiano degli uomini
Ho fame = Ho fame
Ho sonno = Ho sonno
Sono stanco = Sono stanco
Andiamo al cinema? = Mi piacerebbe fare sesso con te
Posso portarti fuori a cena? = Mi piacerebbe fare sesso con te
Posso chiamarti qualche volta? = Mi piacerebbe fare sesso con te
Posso avere l'onore di un ballo? = Mi piacerebbe fare sesso con te
Bel vestito! = Bella gnocca!
Sembri tesa, ti faccio un massaggio? = Ti voglio accarezzare
Cosa c'è che non va? = Non vedo perchè ne stai facendo una tragedia
Cosa c'è che non va? = Attraverso quale insignificante trauma psicologico auto-inventato stai combattendo ?
Cosa c'è che non va? = Immagino che di fare sesso stanotte non se ne parla…
Sono annoiato = Scopi?
Ti amo = Facciamo sesso, adesso!
Ti amo anch'io = Va bene, l'ho detto, ma ora scopiamo
Si, mi piace il tuo taglio di capelli = Mi piacevano di più prima
Si, mi piace il tuo taglio di capelli = Cinquanta euro e non è cambiato nulla!
Parliamo = Sto cercando di fare una buona impressione su di te in modo che tu creda che sono una persona profonda e forse allora acconsentirai a fare sesso con me
Mi sposerai? = Voglio che diventi illegale per te andare a letto con altri uomini(mentre si fanno compere)
Mi piace di più quell'altro = Prendi uno qualunque di questi cazzo di vestiti ed andiamocene a casa!
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Jun 16, 2010
No CommentsDove siamo esattamente?
Una domanda cruciale per molte donne è: come si fa a capire a che punto è una relazione?
Be', cosa c'è da capire?
Lui vi si è avvicinato, vi ha chiesto "Vuoi metterti con me?", vi siete dati un bacio sulle labbra ed è fatta, state insieme. Funziona esattamente così, se siete in quinta elementare.
Da grandi tocca capire quante volte siete usciti, cosa è o non è successo durante le uscite, se vi ha o no portate a Catanzaro a conoscere la nonna (in questo caso vale la desueta espressione "fidanzarsi a casa").
La prova definitiva d'amore e impegno, nei secoli, è passata dall'offerta della testa mozzata di un nemico a quella di un bacioperugina fino ad approdare al web-romanticismo: avete entrambi scritto che il vostro status è "In a relationship".
Ma anche lì dipende dalla persona.
Per cominciare si può ricorrere a un criterio semplice e comodo: la risposta è nel vostro guardaroba.
Sì perché, nella vita come nelle serie tv, si può dire che una storia ha preso piede quando sopravvive a un cambio di stagione.
Se quando lo avete conosciuto eravate avvolte nel cashmere (dell'Oviesse) e ora lo seducete a spalle scoperte, pollice in su.
La season 2 della vostra commedia romantica è già partita. Speriamo che non la cancellino prima dell'autunno.
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Jun 16, 2010
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Jun 02, 2010
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Jun 02, 2010
No CommentsCi sono giorni…
Ci sono giorni in cui la cosa più
brutta che ti più capitare e svegliarsi.Ci sono giorni che speri non
finiscano mai.Ci sono giorni che non ricorderai
E altri che non potrai mai dimenticareCi sono giorni in cui il passato ritorna
E giorni in cui preferisci sognare
Ci sono giorni che non ti aspetti
E giorni che speri non arrivino maiCi sono giorni in cui influenziamo la vita degli altri.
E giorni in cui altri influenzano la nostra.
Ci sono giorni che facciamo qualcosa per essere ricordati.
E altri in cui passiamo inosservati
Ci sono giorni in cui ci fanno sentire importanti.
E giorni in cui non siamo nessuno
Ci sono giorni pieni d'amore
E altri pieni di odio
Ci sono giorni pieni di lacrime
E giorni pieni di sorrisi
Ci sono giorni in cui abbiamo il cuore stretto in una morsa.
E altri in cui è libero di volare
Ci sono giorni in cui vediamo solo buio
Ci sono giorni in cui un raggio di sole ci raggiunge
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May 29, 2010
1 CommentTrenteen-ager
Il trenteen-ager è una figura recentemente apparsa nella società italiana. E' un individuo (uomo o donna) che superata la trentina, subisce una forte involuzione mentale che lo porta ad un'inversione del processo di maturazione o, nella migliore delle ipotesi, ad uno stallo. Sebbene sia un soggetto molto solitario, solitamente vive in branchi e viene allo scoperto al calar del sole.
Nessuno sa cosa faccia durante il giorno.
La sua alimentazione è costituita da cibo prevalentemente freddo, contenuto in piccole scodelle che trova durante le sue perlustrazioni notturne e saltuariamente da pesce crudo, accompagnato a riso in bianco. Recenti studi dimostrano che il trenteen-ager abbia un problema di deglutizione, tant'è che è costretto ad accompagnare ogni boccone che ingerisce con 3-5 sorsi di alcool.
Le sue abitudini quindi, insieme a problemi di carattere fisioligico, danno al trenteen-ager un'aspettativa di vita piuttosto bassa che, sommata alla scarsissima capacità riproduttiva, ne minacciano l'estinzione. Il trenteen-ager infatti ha anche notevoli difficoltà riproduttive che, a scapito della frequenza dei momenti di accoppiamento, che potremmo in alcuni casi definire frenetici, compulsivi, ha notevoli difficoltà a generare prole.
Il trenteen-ager è un animale rituale, dedito ad una fede rigorosamente monoteistica. Dopo il calar del sole, infatti, si riunisce nei luoghi più disparati per venerare il dio Aperitivo, a cui sacrifica gli anni migliori della sua vita, i suoi progetti futuri, la sua reale capacità di socializzare, etc. Il tutto avviene davanti a due altari: il primo, noto come bancone, è quello a cui ciascuno di questi animali si avvicina durante il rito, per ricevere dai Maestri di Cerimonia un bicchiere (a fronte di un offerta in danaro), contenente liquidi dai sapori e dai colori più disparati, che ingerirà in grossi quantitativi nel corso del rito, per acquisire una sorta di paresi facciale, che porta a scoprire i denti, a mò di sorriso; il secondo altare, conosciuto come consolle è riservato a pochissimi eletti, i quali indossano un copricapo caratteristico, che riveste le orecchie, da cui proviene un lungo filo che nessuno sa a cosa sia collegato. I pochi eletti che hanno accesso al secondo altare hanno lo scopo di produrre dei suoni, a cui si accompagnano i balli propiziatori che tutto il branco compie lungo la notte e che solitamente si concludono con le prime luci dell'alba.
Durante i balli rituali il trenteen-ager entra in calore. Mostrando i suoi indumenti migliori (solitamente molto esigui nel caso della femmina) e la sua paresi-sorriso, con uno dei bicchieri ricevuti al primo altare in una mano ed una sigaretta nell'altra, passa la serata percorrendo un tragitto ideale, tra i membri del branco, di cui nessuno ha ancora capito la logica. Il cammino, interrotto solitamente dal ritorno al primo altare o da soste caratterizzate da una curiosa postura (braccia alzate e fianchi ondeggianti per le donne, addominali contratti e camicia leggermente sbottonata per i maschi), può durare tutta la notte e terminare solo quando il trenteen-ager, ormai provato dal rituale, torna nella sua tana, talvolta accompagnandosi ad un altro esemplare, nella speranza di salutare l'arrivo del sole con un breve rituale di accoppiamento.
Ad oggi non è ancora chiara la provenienza di questa specie, né quale sia la sua funzione sociale. Molti studi sono in corso per apprendere sempre di più le dinamiche comportamentali, sociali e sessuali del trenteen-ager, specialmente da parte di coloro che da queste hanno trovato un modo per ricavare profitto (primi tra tutti i Maestri di Cerimonia).
Di certo il contributo all'ecosistema da parte del trentee-ager non è significativo. La sua apparizione, come la sua estinzione, non avrà alcun effetto sull'ecosistema, sulla società, sulla cultura e sulla storia ma la sua improvvisa apparizione, la crescita della popolazione e le sue buffe usanze, lo rendono comunque un soggetto interessante da osservare.
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May 26, 2010
No CommentsConsigli per le vacanze
Ormai ci siamo tra poco comincia l'estate e inizieranno le prime partenze.
Mi permetto di suggerirvi qualche prezioso consiglio per non rischiare di mandare a monte quella che potrà essere la miglior vacanza della vostra vita…
1)Se nel corridoio del vostro albergo ci sono due bambine gemelle che vi guardano fisse, andatevene. (ricordate Shining?)
2)Alla dogana non fate storie con l'ufficiale preposto al controllo bagagli. Lasciate pure che vi confischi il vibratore, se ci tiene tanto.
3)Evitate di andare al cesso su un Concorde. A quelle altezze una depressione minima e' piu' che sufficiente a risucchiarvi il retto e a spararvelo in Guatemala.
4)In crociera siate sempre gentili col passeggero che vi troverete in cuccetta. Per quel che ne sapete potrebbe essere un serial killer (E con la fortuna per la quale siete noti, lo sara').
5)Non bevete acqua piovana in Messico o vomiterete le narici durante incubi in cui Aldo Biscardi comparira' in fondo al vostro letto chiedendovi: "Secondo te ho la forfora?".
6) Per scegliere i ristoranti, imparate a leggere la guida Michelin. Quattro stelle: ottimo; tre stelle: buono; due stelle: pessimo; una stella: ottimo. Il massimo e' cinque stelle, quando le pietanze a base di carne hanno lo stesso sapore di uno dei loro pneumatici.
7)Se sapete lo spagnolo, la vostra meta e' l'Olanda. Secondo una recente inchiesta dell'ONU, infatti, il 42 % degli olandesi crede di essere in Spagna, e si comporta di conseguenza.
8)In India potete mangiare quello che vi pare, ma l'Ambasciata non ripaghera' i sedili rovinati della vostra auto.
9)Benche' nessuna metropolitana sia mai deragliata di notte con a bordo passeggeri nudi che tenevano una gallina fra le chiappe, A New York e' sconsigliabile viaggiare nudi in metropolitana di notte tenendo una gallina fra le chiappe.
10)E' possibile visitare tutto il Louvre in meno di 18 minuti, basta noleggiare una Harley-Davidson.
Buone vacanze Romi




